Muffin con nocciolata e amaretti (senza latte e senza burro)

Firenze.
Sveglia che suona alle 7:30.
30°C in casa.
Una decina di nuove punture di zanzara.
Nemmeno un filo d’aria.
CALDO AFOSO
Mi alzo.
ANGURIA, l’unica soluzione in questi giorni.
Ma mi viene in mente che in frigo c’è altro: la Nocciolata! (Sì perché, per chi non lo sapesse, può essere conservata in frigo senza alterarne sapore e consistenza, anzi rendendola ancora più fresca e golosa).
La afferro e ci affondo un cucchiaino.
Devo fermarmi, altrimenti la finisco.
Che faccio?
Un dolce, così sparirà la tentazione di terminare tutto il barattolo a cucchiaiate.

Ecco che fine ha fatto la NOCCIOLATA..

Ingredienti:
260 g farina 00
3 uova
100 g zucchero di canna
20 amaretti
200 ml bevanda alla mandorla
60 ml olio evo

Mezza bustina di lievito per dolci

Procedimento:
Unire in una ciotola la farina, lo zucchero ed il lievito setacciato. Aggiungere poi le uova, il “latte” di mandorla e l’olio avendo cura di amalgamare bene il tutto. In ultimo inserite anche gli amaretti sbriciolati e la Nocciolata.
Quando il vostro impasto sarà uniforme versatelo negli stampini per muffin e infornate a 180°C per 25 minuti circa.
Una volta cotti, lasciate raffreddare e spolverate con zucchero a velo!
Buona merenda!

Plum cake con farina di castagne e nocciole

Ingredienti:
200 g di farina di castagne
50 g di nocciole frullate (rese farina)
150 ml di latte fresco parzialmente scremato
2 uova medie
120 g di zucchero
60 g di olio evo

1/2 bustina di lievito vanigliato

Procedimento:
Setacciate le farine ed il lievito in una ciotola capiente.
A parte sbattete energicamente le uova con lo zucchero ed aggiungete poi anche latte e olio.
Amalgamate entrambe i composti evitando che si formino grumi. Rovesciate l’impasto in una forma da plumcake rivestita di carta forno, decorate con lamelle di nocciole o frutta secca a piacimento ed infornate a 180°C per 30 minuti circa.

Il castagnaccio della vigilia!

La premessa di oggi è molto veloce, più che altro vuole essere un ringraziamento rivolto alla mia ex coinquilina Silvia e alla sua super mamma Luci che mi ha “regalato” questa ricettina golosa e veloce per gli amanti delle castagne!

Ingredienti:
500 g di farina di castagne
200 ml di latte
1 l di acqua
pizzico di sale
olio evo
una manciata di pinoli

una manciata di uvetta

Menù della vigilia
Menù della vigilia
Procedimento:
Setacciare la farina con il pizzico di sale ed unire l’acqua ed il latte. Mescolare bene il tutto aggiungendo pinoli e uvetta. Ungere due teglie di circa 22 cm di diametreo con olio evo, versarci il composto (deve essere alto 1 cm) e terminare con un giro di olio sulla superficie.
Infornare a 180°C per 40 minuti.
Consigli:
  • più è bassa più è gustosa
  • l’impasto deve essere liquido
  • è ancora più buona se servita tiepida

La bianca Puglia – Istruzioni per l’uso

Università di Parma, 25 agosto!
Non avrei mai pensato di passare l’ultimo mese di vacanza tra queste quattro mura bianche che vedo 9 mesi l’anno.
Dopo ben 16 giorni al mare è arrivato il momento di fare un resoconto del viaggio, riprendere il lavoro e lo studio.

Per quanto riguarda la Puglia, beh.. questa è stata la quinta volta che l’ho visitata, assaporata ed amata per poi doverla abbandonare e devo ammettere che stupisce sempre di più e ti lascia qualcosa nel cuore (e nella pancia) che non ti puoi scordare.
Vi lascio qualche tappa obbligatoria per chi la sceglierà come meta o per chi sarà solo di passaggio.

 
Settimana 1 : Polignano A Mare (uno di quei luoghi da cartolina che, seppur non ci credi, esiste davvero! Un angolo di Puglia incantato che merita di essere visitato)

Brioches Bar Clipper

Where to drink (dalla colazione all’aperitivo, passando per il gelato)
Caffè dei serafini = una delle più romantiche terrazze che si affacciano sul mare. Un tavolino a strapiombo sul mare blu, due calici di Rampone Valle d’Itria I.G.P Fiano Minutolo I Pastini, taralli integrali ed un ricco aperitivo a buffet.

Bar clipper = bagno all’alba nella caletta di Lama Monachile e poi si va a rimpinzarsi di pasticciotti, tette delle monache e zeppole!

Da Peppino = probabilmente non gli dareste una lira ma entrate almeno una volta per provare il gelato al gusto patata (con le famose patate di Polignano)

Granita al fiorone – Super Mago del Gelo

Il Super Mago del gelo = Colazione? Aperitivo? Gelato o granita? Qui trovate di tutto con un’ottimo servizio, un’ottima qualità e prezzi super! Da provare il Caffè speciale e la granita al fiorone!

Casa del mojito = localino nel centro storico di Polignano, vicino ad una delle più belle terrazze panoramiche, con gusti di mojito adatti a tutti! Buonissimo il Mojito Revolution, con frutto della passione!

Pineapple and basil smash – White Beach

Moonshine = nella via principale di Polignano, un wine-bar con atmosfera rilassante, una lista infinita di drink e centrifugati speciali, ottimi dopo una giornata di intenso sole e funzionali per mantenere l’abbronzatura!

White Beach = beach club che ti coinvolge attraverso la location e gli arredi stellari, le luci naturali e notturne, le musiche e il rumore delle onde, i profumi e i sapori, facendo si che tutto sia legato da un filo…bianco. Da provare: Profumo di zenzero e Pineapple and basil smash

 

Insalata di salmone – Pescaria

 
Where to eat 
Pescaria = se ancora non lo conoscete cosa state aspettando? Un locale giovanile e frizzante dove si può bere un aperitivo in piedi con le delizie del giorno (ottime friselle con pesce e cous cous) o cenare seduti su tavolini all’esterno. Consigliamo: TUTTO, ma in particolare crudo di tagliatelle, tartare di gamberi rosa con mandorle tostate, polpette di crostaceo e insalata di gamberi rossi. ATT = è consigliabile leggere sempre il menù del giorno e mi raccomando: non andate nelle ore di punta perché è così buono che crea dipendenza e si affolla velocemente. Ottimo il servizio di prenotazione ed asporto.

Dolce illuminazione – Graecalis

Graecalis = possiamo definirlo “Il Ristorante”, ovvero quella che per noi è stata la miglior cena di pesce di questa vacanza. A partire dalla gentilezza del personale che ci ha accolto all’arrivo, facendoci fare il tour del locale, all’ambiente stesso: una distesa di tavolini illuminati solamente con candele in occasione della notte di San Lorenzo. Per non parlare poi di ciò che abbiamo potuto gustare: pesce crudo, tartare, tonno tataki, zuppetta di pesce e chi più ne ha più ne metta! Insomma, consigliatissimo!
*da Graecalis abbiamo avuto l’occasione di provare il vino terra minuta” di Valentina Passalacqua, Giallo paglierino, floreale ed agrumato, in cui i profumo del Fiano sposano il corpo del Greco e la sapidità minerale del suolo. È un vino i cui vigneti sono certificati biologici dal 1999 e la lavorazione segue i cicli astrali che regolano i ritmi della natura per rendere il terreno vitale e soffice, aiutando le viti a raggiungere i nutrienti minerali nel profondo della roccia garganica che donano ai vini forza e mineralità.

Pizza e Fichi

Pizza e fichi = piccolo locale sempre pieno dove si può mangiare una buonissima pizza sottile con ingredienti particolari e ottima carne a prezzi davvero contenuti! (Squisito il diaframma)

Consigli spassionati vari ed eventuali:
o Percorrete a piedi la strada che va verso S. Vito, troverete delle belle calette dove tuffarvi dagli scogli o, muniti di scarpette tattiche, avventurarvi sulla spiaggetta di ciottoli. Sempre su questa strada potrete fare incetta di fichi e di capperi!

 

 

Settimana 2 : Ceglie Messapica (o Messapico) (città d’arte e terra di gastronomia, situata a 310 m di altezza e caratterizzata da vicoli bianchi, porticine colorate e palazzi sontuosi)

Where to drink (dalla colazione all’aperitivo, passando per il gelato)

Caffè Centrale

Caffè Centrale = bottega storica con tavolini all’esterno dove almeno una volta si DEVE provare il latte di mandorla di loro produzione, il biscotto cegliese (fatto con mandorle, marmellata di ciliegie, zucchero, miele, rosolio, uova e scorzetta di limone) e il famoso spumone accompagnato dal rosolio Gioia Mia.

Vineria Giuso = piccola enogastronomia nel centro di Ceglie, vicino a Cibus. All’esterno si trova qualche piccolo e grazioso tavolino adagiato su una dolce scalinata, una cornice perfetta per gustare un vino locale accompagnato da salumi e formaggi della zona.

Where to eat
Botrus divinoristorante = tavolini incastonati tra le mura del paese, luci soffuse, musica rilassante che diffonde dall’interno, le premesse per una bella serata ci sono tutte… e vengono confermate quando ti arrivano dei “grissini” che… WOW! Mi sono rimasti nel cuore, e nella pancia… Si continua poi con una coppa di schiuma di fave, cornoletto e tartufo e un assaggio di acquasale pugliese. Ottimo anche l’abbinamento purea di fave, mele e cipolla! Insomma, da provare.

Panino cegliese – Panino da passeggio

Panino da passeggio = versione apulian street food di Botrus situato vicino al belvedere. Panzerotti fritti al momento e una bomba di panino cegliese! Il tutto accompagnato da Girofle, il rosato 100% Negroamaro e dalla simpatia della signora romena che ci ha serviti.

L’antico forno = un forno speciale scoperto per caso dove ogni mattina si sfornano fantastiche focacce, ideali da gustare sotto l’ombrellone: cipolle, mozzarella, olive, pomodori, funghi e carciofi… chi più ne ha più ne metta! La signora Rosa vi spiegherà tutto nei dettagli e, se sarete fortunati, vi concederà di assistere alla preparazione di qualche prelibatezza; come frise, taralli, biscotti di pasta reale e fichi secchi ripieni. Un viaggio unico tra i sapori e i profumi della Puglia.Consigli spassionati vari ed eventuali:
o Non dimenticate di assaggiare il Barattiere, un cocomero verde simile ad un cetriolo.
o Inoltre se siete amanti della frutta secca e delle more di rovo e avete un po’ di spirito di avventura potete andare alla ricerca di mandorli e more sulle strade vicino al paese. Una volta raccolte eliminate il guscio e lasciatele al sole due giorni in modo che diventino croccanti e pronte da gustare.

 
 Per altre foto o info:
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Ghiaccioli con more e yogurt

-3,-2,-1…. Vacanze!!!
Ci siamo, il mare è all’orizzonte. Manca davvero poco. La valigia è quasi pronta.
Come ogni anno ho iniziato dicendo: porto SOLO due o tre cose, in fondo al mare fa caldo, si sta sempre in costume.. 
Poi però…
I pantaloni gialli mica li posso lasciare a casa e nemmeno la canottiera a pois che mi ha regalato la zia! Un vestito elegante ci vuole… giusto? Poi si sa, se la sera fa un po’ più fresco c’è sempre bisogno di quella felpa tanto carina… 
E all’aperitivo mica mi presento in infradito!
Insomma, la valigia non si chiude!
 
Ma bando alle ciance. Vi lascio l’ultima ricetta veloce prima di partire.
Buone vacanze e buon ferragosto!
 
Ingredienti:
una manciata di more di rovo
200 g di yogurt bianco
2 cucchiai di zucchero semolato (facoltativi)
Procedimento:
Frullate le more con il mixer ad immersione e passatele al setaccio. Aggiungete lo zucchero semolato e mischiate bene. A questo punto unite lo yogurt senza formare un composto omogeneo ma lasciando delle striature. Disponete nelle formine e lasciate in freezer per almeno 3 ore.