#FestadelTorrone

Ore 9:00, partenza da Parma. Si prevede una giornata intensa, ricca di emozioni e dal freddo pungente. Il sole è già alto nel cielo e il tragitto che mi divide dalla destinazione è breve.

Arrivo a Cremona affamata e mi getto su un cannolo alla crema appena farcito che subito mi lascia intuire quanto la mattinata sia partita nel migliore dei modi.

Iniziamo il tuor di Cremona con la nostra guida
Iniziamo il tuor di Cremona con la nostra guida

Tutti puntuali; si inizia la visita turistica per le viette del centro storico.

Tante sono le curiosità ed i segreti di questa elegante Città che ci vengono svelati durante il tragitto. Riusciamo infatti a scorgere le vecchie fondamenta e strade cittadine, i mattoni precedentemente appartenuti al Castello utilizzati poi per erigere la Cattedrale (simbolo di unione tra Chiesa e Comune) ma anche le incisioni lasciate dai condannati a morte, sotto l’arco che unisce Duomo e Battistero, prima di subire la pena.

Ma non dimentichiamo il perchè del nostro Tour proprio in questa cittadina: il Torrone, o meglio, la Festa del Torrone.

La Festa
La Festa
Negozio storico Sperlari in centro Città
Negozio storico Sperlari in centro Città

Come sempre, quando si tratta di ricercare l’origine di un prodotto, si inciampa in leggende e racconti che attirano l’interesse dei turistri curiosi.

Per quanto riguarda questo dolce tipico, si narra che il 25 ottobre 1441 Bianca Maria Visconti sposò Francesco Sforza ed il primo esemplare di Torrone fu creato proprio per il loro pranzo nuziale. Avrebbe avuto la forma di un parallelepipedo, come il Torrazzo, campanile della Cattedrale cremonese, ed etimologicamente parlando possiamo intuire la somiglianza tra Torrazzo e Torrone.

È una storia affascinante, ma forse troppo bella per essere vera…

Nonostante le storie che si sviluppano attorno a questo enorme argomento, permane inscindibile l’associazione tra prodotto dolciario e territorio in cui lo si produce.

Blogger alle prese con il selfie
Blogger alle prese con il selfie

Nelle zone di Cremona troviamo infatti aziende come la Rivoltini, la Sperlari e la Vergani, che fanno delle loro creazioni uno dei simboli locali.

Ore 12:30: giungono delle voci che Santin e cobriccola siano al ristorante, proprio dove avremmo pranzato anche noi. Quindi, scappiamo dalla Cattedrale e camminiamo a razzo verso l’Osteria degli Archi. Le voci non mentivano, il team Zietta era al nostro stesso tavolo, intento a leggere il menù.

Ma la parte migliore arriva dopo l’abbondante mangiata: un assaggio in “anteprima” dei dolci che gli abili pasticceri hanno poi presentato in piazza.
I DOLCI
Cremona, di Maurizio Santin
Cremona, di Maurizio Santin

Dolce di Maurizio Santin “Cremona”: dolcetto che sprigiona tutta la sua semplicità attraverso una namelaka di cioccolato al 70%, biscotto alla mandorla che ricorda l’amaretto, crema di zucca, chantilly con mascarpone, crema di torrone e profumo di miele.

Dolce di Fabrizio Galla: base di torrone sbriciolato, pasta di torrone, pan di spagna al cioccolato senza farina, bavarese al torrone, crema al cioccolato fondente al 75%, spruzzo di cioccolato e decoro con glassa lucida e fiocco di neve.

I dolci del team Zietta
I dolci del team Zietta

Dolce di Alessandro Servida: fondo di sbrisolona, ganache montata con cioccolato bianco e pasta di torrone, salsa di mango e frutto della passione, decoro con frolla ricostruita a base di torrone e cioccolato bianco.

Dolce di Davide Comaschi: cioccolatino ripieno con pralinato interno a base di pasta di torrone puro e granella di torrone macinata, involucro di cioccolato, burro di cacao e oro.

La giornata si è poi conclusa con lo showcooking del team Zietta nella bellissima cornice tra Duomo e Battistero, accompagnata dall’arrivo di Enzo Iacchetti e tante fragorose risate.

Un grazie a tutta l’organizzazione della Festa del Torrone, a Ornella Daricello e alle blogger presenti! Alla prossima, Cremona!

Il Duomo
Il Duomo