Hummus di fagioli cannellini e alga dulse

Premessa: non sono vegetariana né vegana però sono convinta che una dieta variegata sia per ora la soluzione migliore per soddisfare necessità fisiche e gusti personali. Per questo oggi vi propongo una ricettina semplice ma con qualcosa in più! Questo grazie all’utilizzo dell’Alga Dulse in Fiocchi Nuova Terra, leggermente piccante e con un alto contenuto di vitamina C, ferro e magnesio che aiuta a contrastare stanchezza e affaticamento. Adatta a ogni tipo di dieta, è perfetta per rendere sfiziosa ogni ricetta, anche in minestre e vellutate.

Ingredienti:
1 confezione di fagioli cannellini (per me Nuova Terra Bio)
1 cucchiaio di alga dulse in fiocchi (per me Nuova Terra Bio)
1 cucchiaio di gomasio (o sale a piacere)

Olio evo

Procedimento:
Per prima cosa frullare con un mixer ad immersione i fagioli, l’olio evo in abbondanza e l’alga. Assaggiate e salate a piacere.
Vi consiglio di spalmarlo su una fetta di pane pugliese o crostino croccante, accompagnandolo con fettine di cipolla di tropea, pomodorini datterini e basilico fresco.

Cous cous al nero di seppia, spada e pomodori secchi.

Ingredienti per 4 persone:
200 g di trancio di spada
5 pomodori secchi
20 g di pinoli
1 bustina di nero di seppia
Aneto, menta e basilico

Olio evo

Procedimento:
Per prima cosa mettete a bagno i pomodori secchi in abbondante acqua.
In una padella antiaderente fate scottare lo spada tagliato a dadini con un filo di olio evo e un po’ delle erbe aromatiche fresche.
A parte versate il cous cous Nuova Terra in una ciotola capiente, aggiungete 2 cucchiai di olio evo e il nero di seppia. Mescolate per bene il tutto.
In una pentola fate bollire l’acqua salata e versatela calda sul cous cous. Mescolate per bene e coprite con un coperchio. Fate riposare 7 minuti circa  ed infinte sgranatelo con l’aiuto di una forchetta.
Infine unite al cous cous lo spada, i pomodori secchi tagliati a listarelle, i pinoli, le erbe aromatiche rimaste e completate con un filo di olio evo.
Buon appetito!

 

Cheesecake leggera ai lamponi

Tre cheesecake in una settimana. Compleanni, cene, feste, amici, coccole. Ma soprattutto CALDO! Perché diciamocelo, con questo caldo o si mangia un bel gelato oppure è difficile scegliere uno di quei dolci pesanti e calorici che invece ci piacciono tanto in inverno. Quindi per ovviare a tutto ciò io preparo cheesecake come se non ci fosse un domani, fresche, leggere e golose.

Oggi vi lascio una ricetta a crudo semplice ma veramente buona. Ve lo assicuro: l’ha testata anche un inglese!

Ingredienti:
300 g ricotta
300 g yogurt greco bianco
200 g marmellata di lamponi (per me Fiordifrutta Rigoni di Asiago)
100 g zucchero
300 g biscotti tipo Digestive
100 g burro

200 g frutti di bosco misti

Procedimento:
Per prima cosa frulla nel mixer i biscotti, versali in una ciotola e amalgamali per bene con il burro fuso. Versa il composto in una tortiera apribile e livella tutto per formare la base.
Metti in freezer per un’ora.
Intanto prepara la farcitura mischiando la ricotta, lo yogurt, lo zucchero e metà della marmellata. Amalgama bene e, una volta tolta la base dal freezer, livella il tutto sopra lo strato di biscotto. Termina con un velo di marmellata e con i frutti di bosco. Lascia in frigorifero prima di servire in modo che si compatti.

Buona merenda fresca in pieno relax!

Polpo grigliato su crudo di asparagi

Ingredienti:
Polipo da 1 kg circa
Un mazzo di asparagi
Olio evo

Raspadura Bella Lodi

Procedimento:
Per prima cosa fate bollire il polpo in acqua bollente con due foglie di alloro e una cipolla per circa un’ora. Quando è tenero (fate la prova dello stecchino) lasciatelo raffreddare nella sua acqua. Pulite gli asparagi e, aiutandovi con un pelapatate, ottenete delle listarelle sottili. Tagliate il polpo a pezzi grossi, ungetelo con olio evo e grigliatelo su una piastra. Infine non resta che comporre il piatto: impiattate formando una scacchiera con i nastri di asparago, di seguito  adagiatevi il polpo, la raspadura, se l’avete, qualche fiocco di sale nero e per concludere un filo d’olio.
Se desiderate un tocco di sapore in più potete fare un pestato di basilico, pinoli e olio evo per condire il tutto.

Il Migliaccio della Valmarecchia

Il migliaccio nasce nell’Alta Valmarecchia, una porzione di Toscana racchiusa all’interno dell’Appennino più selvaggio e incontaminato. E’ questa una zona ricca di fascino naturalistico: con la fiabesca Alpe della Luna a fare da sfondo a ogni panorama, con cascate di acqua limpida e l’ululato dei lupi qui ancora presenti a riecheggiare nell’aria, con il silenzio secolare dei boschi ad accompagnare il cammino di un forestiero. Un luogo in cui non manca di certo anche il fascino storico, in cui la tradizione e il senso dell’antico non sono andati a perdersi e sono rimasti gelosamente conservati, non solo nelle torri e nei ruderi di chi questa storia l’ha vissuta, ma anche e soprattutto nelle menti di chi di questa storia se ne è fatto portavoce. Di questa cultura fa parte il migliaccio e di questa tradizione prova a tramandarne la memoria.

Io ed il mio travel blogger di fiducia (-> seguitelo QUI) abbiamo conosciuto questa ricetta grazie all’azienda Terrae altrove, un progetto innovativo che mostra attraverso le eccellenze di prodotti alimentari, artigianali e della trasformazione manifatturiera ad alto contenuto qualitativo, la pluridiversità territoriale del Bel Paese, esaltandone tradizioni e culture.

Ecco, per chi vuole cimentarsi, la ricettina originale!

Ingredienti:
500 ml di latte
2 uova
100 g di farina

un pizzico di sale

Procedimento:
Amalgamate le uova, la farina e aggiungete lentamente il latte fino ad ottenere un composto abbastanza liquido (per valutare la giusta densità, immergetevi un mescolo e ritiratelo, deve restare “vestito”, cioè velato del composto). In ultimo aggiungete un pizzico di sale per esaltare il sapore del latte e versate il tutto in una teglia unta di olio.

Cuocete in forno a circa 240°C per 30 minuti