Brisè con mortadella (e la mia nuova giacca personalizzata)

Tempo di saldi, nuovi acquisti, shopping compulsivo e tanta voglia di stupire. Io, invece di uscire dai negozi con borsoni straripanti di vestiti luccicanti, mi dedico alla cucina. Ma, attenzione, questa volta con uno stile personalizzato. Anzi, con una giacca personalizzata!
Ebbene sì, un piccolo lusso che mi è stato regalato da Manelli, un’azienda specializzata nell’abbigliamento professionale!
Io ho scelto la giacca da cucina da donna Julia Bragard, un modello classico ed indispensabile in cucina. Una giacca dal taglio femminile, composta da un eccellente tessuto, che garantisce comfort e qualità.
Dopo averla provata (e sporcata per bene durante i miei pasticci quotidiani) posso dirvi che il materiale consente un facile lavaggio e stiratura. Inoltre il colore rimane brillante e non ingrigisce!
Insomma, se state cercando qualcosa di comodo, facile da utilizzare e… PERSONALIZZABILE, questa fa per voi!
Esattamente, come vedete nella mia foto c’è la possibilità di aggiungere un ricamo sul prodotto scelto.
Se siete curiosi e desiderosi di fare un po’ di shopping online vi lascio il LINK . Io non ho resistito e ho acquistato anche un bellissimo grembiule nero, in realtà ne ho tantissimi ma mi sono fatta tentare e poi, diciamolo: servono sempre!

Ora vi lascio anche la ricettina golosa:

Ingredienti
Brisè:
300 g farina 0
150 g burro
100 ml acqua fredda
sale
Ripieno:
300 g mortadella
30 g burro
30 g farina 00
300 ml latte

100 g Parmigiano Reggiano

Procedimento:
Per prima cosa preparate la brisè setacciando la farina con il sale sul piano di lavoro, unite il burro freddo a pezzettini e amalgamateli sfregandoli tra le mani. Impastate e aggiungete un po’ alla volta l’acqua fredda. Formate una palla omogenea e lasciatela in frigorifero a riposare per un’ora.
Intanto preparate la besciamella sciogliendo il burro in un pentolino, aggiungete la farina e fate tostare. In ultimo mettete il latte e frustate evitando che si formino grumi fino ad ebollizione.
Frullate poi la besciamella con il parmigiano grattugiato e la mortadella.
Togliete la brisè dal frigorifero, stendetela e posizionatela in una teglia imburrata ed infarinata. Con l’aiuto di una forchetta bucherellate il fondo e disponete il ripieno.
Ora non vi resta che infornare per circa 30 minuti a 180°C.

Muffin con nocciolata e amaretti (senza latte e senza burro)

Firenze.
Sveglia che suona alle 7:30.
30°C in casa.
Una decina di nuove punture di zanzara.
Nemmeno un filo d’aria.
CALDO AFOSO
Mi alzo.
ANGURIA, l’unica soluzione in questi giorni.
Ma mi viene in mente che in frigo c’è altro: la Nocciolata! (Sì perché, per chi non lo sapesse, può essere conservata in frigo senza alterarne sapore e consistenza, anzi rendendola ancora più fresca e golosa).
La afferro e ci affondo un cucchiaino.
Devo fermarmi, altrimenti la finisco.
Che faccio?
Un dolce, così sparirà la tentazione di terminare tutto il barattolo a cucchiaiate.

Ecco che fine ha fatto la NOCCIOLATA..

Ingredienti:
260 g farina 00
3 uova
100 g zucchero di canna
20 amaretti
200 ml bevanda alla mandorla
60 ml olio evo

Mezza bustina di lievito per dolci

Procedimento:
Unire in una ciotola la farina, lo zucchero ed il lievito setacciato. Aggiungere poi le uova, il “latte” di mandorla e l’olio avendo cura di amalgamare bene il tutto. In ultimo inserite anche gli amaretti sbriciolati e la Nocciolata.
Quando il vostro impasto sarà uniforme versatelo negli stampini per muffin e infornate a 180°C per 25 minuti circa.
Una volta cotti, lasciate raffreddare e spolverate con zucchero a velo!
Buona merenda!

Un matrimonio d’amore: la pizza gourmet incontra il peperoncino

Pizza gourmet: gioco di accostamenti, sapori, profumi e sensazioni tra il campione mondiale Fabio Ferrari e l’esperto di peperoncino Giuseppe Salvatore Paladino.

Lunedì 19 giugno, pieno sole e caldo cocente. Prendo il primo treno e mi catapulto in quella che è stata per tre anni la mia casa: Parma. Ma questo viaggio ha qualcosa di speciale e curioso che voglio raccontarvi.
Ho assistito ad un matrimonio d’amore, sì, quello tra la pizza gourmet del pizza-chef Fabio Ferrari con il peperoncino del gastronomo Giuseppe Salvatore Paladino.
Di invenzioni e innovazioni ce ne sono tante, anzi, tantissime ma oggi vi racconterò di una pizza più unica che rara. Infatti è proprio da qui che iniziata la mia avventura gastronomica alla Nuova Ca’ Rossa: dalla “Baguette
La baguette? Un pane francese? No, no… torniamo daccapo.
Alla base di questa creazione c’è l’impasto della pizza preparata da Fabio, che principalmente contiene farina di tipo due, ben steso e tirato, farcito di salame nostrano di felino e gorgonzola. Il tutto viene arrotolato e cotto accuratamente in forno. Ci vuole maestria e delicatezza per questa preparazione, ma soprattutto un grande ingegno! La vera novità è che questa sorta di baguette ha la capacità di mantenere a lungo il calore in modo da permetterci di gustarla lentamente esaltandone il gusto.
Le altre preparazione del campione mondiale non sono state meno innovative. Ci troviamo, infatti, ad assaporare (tra un freestyle, di cui Fabio è un super praticante, e un’infornata) altre due opere ed intrecci di sapori squisiti.
Vorrei riuscire a trasmettere e comunicare la nota organolettica della pizza “Bronte”, un connubio tra la crema di pistacchio di Bronte, i gamberoni, la pancetta e il profumatissimo tocco di Lime in uscita dal forno. Equilibrio e freschezza! Ultima pizza di Fabio è stata la “Cantabrico” con pomodorini gialli, bufala, basilico e acciughe. La particolarità di quest’ultima è stata data dall’impasto integrale, croccante e dal gusto unico.
Le varianti di impasti (tra cui anche Gluten free) e la molteplicità di pizze presenti nel menù si può dire dunque che contraddistinguono ed esaltano le capacità e le potenzialità di questo grande ristoratore e pizzaiolo patron della Nuova Ca’ Rossa, che con pochi ingredienti è in grado di suscitare meraviglia negli occhi del cliente affamato!
Come vi accennavo però all’inizio a questo matrimonio c’era anche il gastronomo Giuseppe, che ci ha proposto tre piatti tanto intriganti quanto piccanti.
Il primo è stato un antipasto a base di Gazpacho reso piccante con peperoncino Jalapeño, burratina pugliese, decorato con germogli e lacrime al balsamico. La peculiarità della portata è stata data dall’uso dello Jalapeño, che ha caratteristiche simili al peperone, già presente nel Gazpacho. Un gioco di scambio e di simbiosi con l’aggiunta della nota piccante e pungente (ma non eccessiva).
Come primo piatto abbiamo poi tirato una sfoglia (eh sì, ho partecipato anche io!) con cui il nostro maestro di peperoncino ha preparato dei gustosi tortelli con gamberi, zucchine, limatura di Lime e Habanero chocolate. Il tutto su letto di crema di piselli aromatizzato all’Habanero e salsa dolce allo zafferano. Solo un grande esperto come Giuseppe può riuscire a bilanciare la delicatezza di un ripieno così con il piccante e l’aroma di vaniglia dato dell’Habanero.
Ultima preparazione è stata l’astratto di salmone affumicato su crema di fave aromatizzata all’Habanero. Un intarsio perfetto di gusto esaltato dalla piccantezza e arrotondato del grasso del salmone.
Dopo una lunga premessa siamo arrivati al culmine della serata: il matrimonio. So che non stavate aspettando altro! I due professionisti si sono infatti riuniti anche per dar vita ad una nuova pizza gourmet, nata dalle conoscenze e dalla maestria del pizza-chef Fabio e resa piccante del gastronomo esperto di peperoncino Giuseppe Salvatore Paladino. Solo con solide basi e grandi competenze tecniche si può riuscire ad ottenere piatti pensati e studiati su difficili equilibri gustativi.
Da questo matrimonio d’amore è nata infatti una pizza con melanzane grigliate, pomodori verdi e rossi, mozzarella, menta appena raccolta e peperoncino hot Lemon, che si abbina al dolce della melanzana e alla freschezza della menta.
Cosa dire dunque? Qualcuno è contrario questo matrimonio? Direi che non servono altre parole. Io più che altro vi consiglio di correre ad assaggiare queste prelibatezze!

Il Migliaccio della Valmarecchia

Il migliaccio nasce nell’Alta Valmarecchia, una porzione di Toscana racchiusa all’interno dell’Appennino più selvaggio e incontaminato. E’ questa una zona ricca di fascino naturalistico: con la fiabesca Alpe della Luna a fare da sfondo a ogni panorama, con cascate di acqua limpida e l’ululato dei lupi qui ancora presenti a riecheggiare nell’aria, con il silenzio secolare dei boschi ad accompagnare il cammino di un forestiero. Un luogo in cui non manca di certo anche il fascino storico, in cui la tradizione e il senso dell’antico non sono andati a perdersi e sono rimasti gelosamente conservati, non solo nelle torri e nei ruderi di chi questa storia l’ha vissuta, ma anche e soprattutto nelle menti di chi di questa storia se ne è fatto portavoce. Di questa cultura fa parte il migliaccio e di questa tradizione prova a tramandarne la memoria.

Io ed il mio travel blogger di fiducia (-> seguitelo QUI) abbiamo conosciuto questa ricetta grazie all’azienda Terrae altrove, un progetto innovativo che mostra attraverso le eccellenze di prodotti alimentari, artigianali e della trasformazione manifatturiera ad alto contenuto qualitativo, la pluridiversità territoriale del Bel Paese, esaltandone tradizioni e culture.

Ecco, per chi vuole cimentarsi, la ricettina originale!

Ingredienti:
500 ml di latte
2 uova
100 g di farina

un pizzico di sale

Procedimento:
Amalgamate le uova, la farina e aggiungete lentamente il latte fino ad ottenere un composto abbastanza liquido (per valutare la giusta densità, immergetevi un mescolo e ritiratelo, deve restare “vestito”, cioè velato del composto). In ultimo aggiungete un pizzico di sale per esaltare il sapore del latte e versate il tutto in una teglia unta di olio.

Cuocete in forno a circa 240°C per 30 minuti

Fuori di Taste

Vediamo oggi come un curioso e appassionato di gastronomia può avventurarsi tra gli eventi del Fuori di Taste, soprattutto quei giovani studenti Fuori (fuori sede eh) che si trovano immersi in questo evento.

Ok, lo ammetto, in realtà questo mini post vuole essere un promemoria per le mie coinquiline che dovranno subire le mie scelte (così siete avvisate!)

Del tipo: “Ragazze sabato sera si va da X e poi domenica non si dorme perché alle 9:30 c’è l’evento da Y che poi si trasferisce da Z, va bene?!”.

E vedere nei loro occhi il terrore (misto a gioia) al pensiero di essere trascinate in giro per la città da una pazza esaltata (sì, parlo di me).

Comunque essendo anche io una studentessa fuori sede che va a lezione e macina km ogni giorno vi lascio qualche appuntamento interessante (and very cheap) a cui potete partecipare.

  • 08/03/17 Matrimonio all’italiana: il tè sposa il cioccolato

    Negozi La via del Tè – Venchi = degustazione abbinata di tè Earl Grey Imperiale La Via del Tè e cioccolatini Venchi con ripieno realizzato con la stessa miscela di tè nero al bergamotto. (Info: www.laviadelte.it)

evento gratuito

  • 09/02/17 Sushi nostrale

    Vivaio Milano = che ne dite di una festa nel vivaio? Un giardino in stile giapponese allestito nella serra e tanto sushi che parla toscano. Il Fuori di Taste si allarga alla provincia di Firenze e ospita 4 cuochi della Val di Sieve e del Mugello, che per l’occasione reinterpretano il sushi in chiave toscana. Stefano Frassineti della Locanda Toscani da Sempre e Edoardo Tilli di Podere Belvedere da Pontassieve, Cristian Borchi dell’ Antica Porta di Levante di Vicchio e Andrea Perini del ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli, si divertiranno a proporre ingredienti nostrali lavorati e ripensati secondo la logica orientale. Ad accompagnare le specialità nippo-toscane i vini dell’azienda Selvapiana di Rufina. (info e prenotazioni: 339.8895540
    www.facebook.com/events/1396077263776363/ )

prezzo: 25 euro

  • 10/03/17 La Puglia incontra il Piemonte (a metà strada)

    Osteria di Sopra – Eataly Firenze = Stefano Chiodi Latini (resident chef di Villa Somis) e Domenico Cilenti (xecutive chef,chef manager e patron del ristorante “Porta di Basso” di Peschici, in provincia di Foggia) si incontrano per una cena a quattro mani all’Osteria di Sopra diEataly. Il menu immaginato a 4 mani dalle due giovani promesse della cucina italiana è un viaggio gastronomico che vi porterà dalle Alpi al facendo incontrare i sapori del Nord e del SudItalia esattamente a metà strada, nella città che li ospita per questa inedita collaborazione. In collaborazione con Riserva San Massimo. (info e prenotazioni: 055.0153603 www.facebook.com/eatalyfirenze/ )

prezzo: 40 euro

  • 11/03/17 Aroma di tartufo con Truffle Experience

    Scuola di Arte Culinaria Cordon Bleu = amanti del tartufo? Da non perdere la caccia del diamante del bosco in collaborazione con Savini Tartufi. Al Cordon Bleu sarà organizzata una Truffle Experience per grandi e piccini. Un piccolo bosco nel centro della città per sperimentare l’esperienza unica di cercare, con i veri attrezzi del mestiere, il tartufo. Un premio in palio per chi riuscirà nell’impresa! 
    Per accogliere gli ospiti al meglio, un calice di vino e alcuni assaggi, rigorosamente al tartufo di Savini Tartufi, creati da Cordon Bleu. (info: 055.2345468 info@cordonbleu-it.com www.cordonbleu-it.comwww.savinitartufi.itwww.aromaitalia.cooking )

evento gratuito su prenotazione

  • 11/03/17 Spezie: In-fusion In-fashion / clothingS foodS drinkS

    Atelier Mimi Furaha = un percorso sensoriale che toccherà tutti i sensi: vista, tatto, gusto, olfatto e udito. Protagoniste le spezie: declinate nella moda (colori, sensazioni tattili, richiami etnici nelle collezioni di Atelier Mimi Furaha), nel cibo (degustazione a cura di Cookobio con le spezie di Tuttelespeziedelmondo) e nei cocktails (decotti, infusi e estratti di Me,Me). (info: 055.2344456 – 0572.318626 www.mimifuraha.itwww.cookobio.com 

evento gratuito

  • 12/03/17 Terræ Altrove Happening with Arcabi – La valmarecchia : Toscana, Romagna e Montefeltro una sola terra

    Caffè Michelangiolo = nello storico Caffè Michelangiolo, dove nacque la corrente pittorica dei Macchiaioli, Terræ Altrove vi trasporta in Valmarecchia, con i suoi prodotti tipici, formaggi, insaccati, confetture extra e la degustazione dell’originale “Migliaccio della Valmarecchia”. Il tutto accompagnato dall’ottimo Evviva Toscana I.G.P. Sangiovese e il Retrusco Cortona D.O.C. Sangiovese. (info: info@terraealtrove.it – press@terraealtrove.it www.terraealtrove.it )

evento gratuito

  • A tavola con i piccoli. Il brunch con Cucchiaino d’Argento e Alice, a gipsy in the kitchen.

    Feltrinelli RED = un menù molto speciale e tanti regali aspettano mamme, papà e bimbi per il brunch della domenica firmato Il Cucchiaino d’Argento, il nuovo magazine per mamme in cucina. Giovanna Camozzi, direttore editoriale e la famosa blogger Alice, a gipsy in the kitchen daranno il benvenuto e racconteranno il menù. (info: 055.219390 www.cucchiaio.it )

Menù à la carte

  • 13/03/17 Aperitivo caciarone con pizza fritta, lampredotto e birre

    Berberè Craft Pizza and Beer = Berberè propone una serata informale con un ospite d’eccezione, il mastro pizzaiolo Giovanni Santarpia, alla scoperta della pizza fritta e del cibo di strada per eccellenza a Firenze, il lampredotto. Ad accompagnare la pizza fritta una selezione di vini naturali, birre artigianali e tante chiacchere in compagnia di Giovanni Santarpia, Matteo e Salvatore Aloe e tutto lo staff Berberè. L’incasso della serata da berberè del 13 marzo (al netto dei costi della materia prima) sarà devoluto all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. (info e prenotazioni 055.2382946 www.berbere.it )

prezzo: 10 euro

  • 13/03/17 Delivery gourmet direttamente dal Sud

    Il Gourmettino = lunedì non rimanere a casa, vieni a conoscere il team foodora presso Il Gourmettino. Per concludere al meglio la giornata con un aperitivo, ti aspettiamo con una speciale degustazione gourmet di sfiziosità create ad hoc direttamente dal Sud. Ad accompagnarle un fresco calice di vino che ne esalterà il sapore! (info e prenotazioni: 055.2001237
    www.ilgourmettino.com/il-gourmettino-a-firenze/ )

prezzo: 10 euro

Insomma c’è di tutto, bisogna solo scegliere! E voi? Avete già decido?

Ci vediamo in giro per Firenze!