Gnocchi di zucca al cucchiaio

Ingredienti:
500 g zucca gialla pulita
200 g farina 00
1 uovo
sale e pepe
100 g burro o olio evo
100 g di ricotta affumicata

5 foglie di salvia

Procedimento:
Cuocete la zucca tagliata a pezzettoni a vapore fino ad ottenere una consistenza morbida. Passatela poi al setaccio o nel mixer e lasciatela raffreddare. Unitevi l’uovo, la farina, un pizzico di sale e di pepe e frustate finché si formeranno delle bollicine nell’impasto.

In una pentola fate bollire abbondante acqua salata, quindi con l’aiuto di un cucchiaino formate dei piccoli gnocchi ed immergeteli nell’acqua bollente. Quando verranno a galla raccoglieteli con un mestolo forato e metteteli in acqua fredda. Continuate fino alla fine dell’impasto. Prima di servirli passateli in padella con il burro fuso e la salvia, impattate e decorate con la ricotta affumicata grattugiata.

Panzanella estiva con pesche nettarine e pomodorini

Lo so, lo so.. sono fuori stagione! Avevo in archivio questa ricettina fatta per Fruit24 (guardate QUI) in piena estate e mi è tornata voglia di panzanella! Veloce, semplice e ottima per un “pranzo in technicolor” ricco di fibre e rinfrescante oppure per un “happy fruit hour” accompagnato da un estratto dissetante.

Ingredienti per 4 persone:
200 g di pane
2 pesche nettarine
500 g pomodori pomilio maturi
5 gambe di sedano
Una manciata di basilico
1/2 cipolla di tropea
100 ml di aceto di vino bianco
Olio evo

Sale

Procedimento:

Per prima consa tagliate il pane a tocchetti e ponetelo in una bacinella con l’aceto e abbondante olio evo. Intanto lavate e tagliate frutta e verdura a dadini e la cipolla sottile. Unite pesche, pomodorini, sedano e cipolla al pane. Mischiate bene e aggiungete anche il basilico e un pizzico di sale.

Lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti circa e servite con una spolverata di semi oleosi a scelta o con un filo di olio evo.

Cous cous al nero di seppia, spada e pomodori secchi.

Ingredienti per 4 persone:
200 g di trancio di spada
5 pomodori secchi
20 g di pinoli
1 bustina di nero di seppia
Aneto, menta e basilico

Olio evo

Procedimento:
Per prima cosa mettete a bagno i pomodori secchi in abbondante acqua.
In una padella antiaderente fate scottare lo spada tagliato a dadini con un filo di olio evo e un po’ delle erbe aromatiche fresche.
A parte versate il cous cous Nuova Terra in una ciotola capiente, aggiungete 2 cucchiai di olio evo e il nero di seppia. Mescolate per bene il tutto.
In una pentola fate bollire l’acqua salata e versatela calda sul cous cous. Mescolate per bene e coprite con un coperchio. Fate riposare 7 minuti circa  ed infinte sgranatelo con l’aiuto di una forchetta.
Infine unite al cous cous lo spada, i pomodori secchi tagliati a listarelle, i pinoli, le erbe aromatiche rimaste e completate con un filo di olio evo.
Buon appetito!

 

Crema di Kale (vegan)

Già lo riesco a percepire nell’aria, il profumo del Natale, che sa di burro fuso, biscotti alla cannella e zuppa confortante. Mi devo iniziare a preparare in vista delle feste, delle cene e dei brindisi. Fortunatamente a volte ciò che è buono fa anche bene, come ad esempio il Superfood del momento, il KALE lanciato da Insal’Arte di OrtoRomi, a basso contenuto calorico, fonte di vitamina K (importante per la corretta coagulazione del sangue) e B6 (aiuta a ridurre la stanchezza e l’affaticamento).

Solitamente adoro combinarlo con frutta fresca e secca per creare fantastiche insalate ma, soprattutto in questo periodo invernale, può essere consumato anche cotto come base di ottime vellutate. Quindi cosa aspettate? Qui sotto vi lascio una ricetta sana, gustosa e calda per queste serate di freddo pungente!

INGREDIENTI per 4 persone:
500 g di Kale
1 spicchio di aglio
1 patata grande
Olio evo
Sale
Peperoncino

Mandorle tostate

PROCEDIMENTO:
Per prima cosa pelate e tagliate la patata a cubetti, lessatela poi insieme al Kale per 15/20 minuti in abbondante acqua bollente leggermente salata. Scolate il tutto conservandone l’acqua di cottura.
In una padella fate scaldare un filo di olio evo e rosolate l’aglio con un peperoncino. Quando l’olio avrà preso sapore eliminate l’aglio e saltate le verdure precedentemente cotte. Unite poi un mestolo dell’acqua tenuta da parte e con l’aiuto di un frullatore ad immersione ottenete una crema omogenea.
Servite con aggiunta di crostini di pane o mandorle tostate e un filo di olio evo.

Faber Science Food Academy: scienza ai fornelli con docenti d’eccezione!

#FaberCappe: coloro che curano la cucina degli chef!

Perché? Poiché per avere un ambiente curato e vivere bene è di fondamentale importanza che ci sia un microclima equilibrato negli ambienti di lavoro.

Giovedì 3 Novembre ha inaugurato a Milano la Faber Science Food Academy; una serie di 5 lezioni di cucina tenute da esperti del settore.

Durante la prima giornata lo chef stellato Marco Sacco ha affrontato la teoria e la tecnica del “l’uovo alla Koque”. Si tratta di una sorta di rivisitazione della celebre carbonara in chiave piemontese, nello specifico rappresentante la località del lago di Mergozzo (dove si trova anche il ristorante dello Chef) e dei suoi prodotti tipici.

Dopo una breve introduzione riguardante gli svariati tipi di cottura dell’uovo (con forno a vapore/bollitura/termomix) siamo arrivati alla fase pratica.

Questi gli ingredienti essenziali:

  • Tagliolini all’uovo che soppiantano il bucatino laziale
  • Prosciutto crudo della Val Vigezzo che viene essicato e sbriciolato per essere poi utilizzato al posto del guanciale
  • Panna e burro in quanto grasso tipico del Nord Italia
  • Tuorlo d’uovo
  • Grana Padano in sostituzione del Pecorino Romano (essendo al di sopra del Po)
  • Gin ricavato dal ginepro alpino che si sposa perfettamente con l’affumicatura del crudo tradizionale

Preparazione:

Unire i tuorli, la panna, il grana ed il gin nel termomix fino al raggiungimento di 60°C in modo da ottenere una salsa non montata nè cotta ma cremosa e avvolgente.

Una volta cotti i tagliolini per pochi minuti farli saltare in padella con TANTO burro e acqua per permettere la corretta emulsione delle parti. Si avrà così una pasta ben condita e non unta a cui verrà poi aggiunta una sbriciolata di crudo croccante.

A questo punto entra in gioco la creatività del commensale, che diviene un maître romano capace di raccontare il piatto che ha di fronte interpretandolo con la propria fantasia.

A sua disposizione ci sarà: tagliolino, crudo essicato, cialda di latte ed infine, ultimo ma non meno importante, cremoso di tuorlo servito in guscio di uovo precedentemente cotto e stappato.

Ed ora non vi resta che sbizzarrirvi con la forchetta, dando al vostro piatto quel tocco di estro in più che renderà la vostra creazione stellata!