Cous cous al nero di seppia, spada e pomodori secchi.

Ingredienti per 4 persone:
200 g di trancio di spada
5 pomodori secchi
20 g di pinoli
1 bustina di nero di seppia
Aneto, menta e basilico

Olio evo

Procedimento:
Per prima cosa mettete a bagno i pomodori secchi in abbondante acqua.
In una padella antiaderente fate scottare lo spada tagliato a dadini con un filo di olio evo e un po’ delle erbe aromatiche fresche.
A parte versate il cous cous Nuova Terra in una ciotola capiente, aggiungete 2 cucchiai di olio evo e il nero di seppia. Mescolate per bene il tutto.
In una pentola fate bollire l’acqua salata e versatela calda sul cous cous. Mescolate per bene e coprite con un coperchio. Fate riposare 7 minuti circa  ed infinte sgranatelo con l’aiuto di una forchetta.
Infine unite al cous cous lo spada, i pomodori secchi tagliati a listarelle, i pinoli, le erbe aromatiche rimaste e completate con un filo di olio evo.
Buon appetito!

 

Crema di Kale (vegan)

Già lo riesco a percepire nell’aria, il profumo del Natale, che sa di burro fuso, biscotti alla cannella e zuppa confortante. Mi devo iniziare a preparare in vista delle feste, delle cene e dei brindisi. Fortunatamente a volte ciò che è buono fa anche bene, come ad esempio il Superfood del momento, il KALE lanciato da Insal’Arte di OrtoRomi, a basso contenuto calorico, fonte di vitamina K (importante per la corretta coagulazione del sangue) e B6 (aiuta a ridurre la stanchezza e l’affaticamento).

Solitamente adoro combinarlo con frutta fresca e secca per creare fantastiche insalate ma, soprattutto in questo periodo invernale, può essere consumato anche cotto come base di ottime vellutate. Quindi cosa aspettate? Qui sotto vi lascio una ricetta sana, gustosa e calda per queste serate di freddo pungente!

INGREDIENTI per 4 persone:
500 g di Kale
1 spicchio di aglio
1 patata grande
Olio evo
Sale
Peperoncino

Mandorle tostate

PROCEDIMENTO:
Per prima cosa pelate e tagliate la patata a cubetti, lessatela poi insieme al Kale per 15/20 minuti in abbondante acqua bollente leggermente salata. Scolate il tutto conservandone l’acqua di cottura.
In una padella fate scaldare un filo di olio evo e rosolate l’aglio con un peperoncino. Quando l’olio avrà preso sapore eliminate l’aglio e saltate le verdure precedentemente cotte. Unite poi un mestolo dell’acqua tenuta da parte e con l’aiuto di un frullatore ad immersione ottenete una crema omogenea.
Servite con aggiunta di crostini di pane o mandorle tostate e un filo di olio evo.

Faber Science Food Academy: scienza ai fornelli con docenti d’eccezione!

#FaberCappe: coloro che curano la cucina degli chef!

Perché? Poiché per avere un ambiente curato e vivere bene è di fondamentale importanza che ci sia un microclima equilibrato negli ambienti di lavoro.

Giovedì 3 Novembre ha inaugurato a Milano la Faber Science Food Academy; una serie di 5 lezioni di cucina tenute da esperti del settore.

Durante la prima giornata lo chef stellato Marco Sacco ha affrontato la teoria e la tecnica del “l’uovo alla Koque”. Si tratta di una sorta di rivisitazione della celebre carbonara in chiave piemontese, nello specifico rappresentante la località del lago di Mergozzo (dove si trova anche il ristorante dello Chef) e dei suoi prodotti tipici.

Dopo una breve introduzione riguardante gli svariati tipi di cottura dell’uovo (con forno a vapore/bollitura/termomix) siamo arrivati alla fase pratica.

Questi gli ingredienti essenziali:

  • Tagliolini all’uovo che soppiantano il bucatino laziale
  • Prosciutto crudo della Val Vigezzo che viene essicato e sbriciolato per essere poi utilizzato al posto del guanciale
  • Panna e burro in quanto grasso tipico del Nord Italia
  • Tuorlo d’uovo
  • Grana Padano in sostituzione del Pecorino Romano (essendo al di sopra del Po)
  • Gin ricavato dal ginepro alpino che si sposa perfettamente con l’affumicatura del crudo tradizionale

Preparazione:

Unire i tuorli, la panna, il grana ed il gin nel termomix fino al raggiungimento di 60°C in modo da ottenere una salsa non montata nè cotta ma cremosa e avvolgente.

Una volta cotti i tagliolini per pochi minuti farli saltare in padella con TANTO burro e acqua per permettere la corretta emulsione delle parti. Si avrà così una pasta ben condita e non unta a cui verrà poi aggiunta una sbriciolata di crudo croccante.

A questo punto entra in gioco la creatività del commensale, che diviene un maître romano capace di raccontare il piatto che ha di fronte interpretandolo con la propria fantasia.

A sua disposizione ci sarà: tagliolino, crudo essicato, cialda di latte ed infine, ultimo ma non meno importante, cremoso di tuorlo servito in guscio di uovo precedentemente cotto e stappato.

Ed ora non vi resta che sbizzarrirvi con la forchetta, dando al vostro piatto quel tocco di estro in più che renderà la vostra creazione stellata!

 

Sfida al tortellino!

Allora… Cosa ne dite? Siete pronti per la preparazione dei tortellini rivisitati? Io oggi mi sono esercitata con Eleonora Rubaltelli di Kitchen Trouble per la “Sfida al tortellino” organizzata dal ristorante I Portici Hotel Bologna che si terrà lunedì 9 maggio a Cibus!

In realtà questa è stata un po’ una sperimentazione perchè il tortellino non può essere nient’altro che quello classico, legato alla tradizione bolognese.

Questo piatto tipico racchiude in sè storie e leggende, personalmente il racconto che preferisco è quello che ricorda un locandiere che, ispirato dall’arrivo di una bella e giovane Marchesina, la spia dal buco della serratura e tira la sfoglia riproducendo le fattezze del suo ombelico.

Ma passiamo ora alla nostra ricetta:tort+

Ingredienti
Per la sfoglia (2 porzioni molto abbondanti)
2 uova
200 g di farina

1 cucchiaio di olio evo

Per il ripieno
250 g di ricotta
Un bel mazzetto di menta fresca
Noce moscata
Scorza di mezzo limone biologico
Sale (noi al limone)

Olio evo (noi aromatizzato al limone)

Per la crema e la decorazione
1 scalogno
2 zucchine
2 asparagi
Olio evo

Acciughe sott’olio

Procedimento:
Preparate la pasta setacciando con cura la farina sulla spianatoia, formate la classica fontana, mettete al centro le uova con un pizzico di sale ed un cucchiaio di olio evo. Sbattete poi le uova ed incorporate la farina con la punta delle dita lavorando per una quindicina di minuti il composto in modo che tutto sia ben amalgamato. Formate poi una palla omogena e lasciatela riposare per mezz’ora.

Tirate poi la sfoglia con il mattarello o con l’apposita macchinetta. Noi abbiamo optato per la via più faticosa, quindi, armate di tanta pazienza, abbiamo lavorato e tirato la pasta allargandola fino a formare un grande disco di spessore fine ed omogeneo. Va fatta poi riposare circa 10 minuti ricoperta da un canovaccio e tagliata con la rotella in quadrati di 3-4 cm. Il vero tortellino è abbastanza piccolo ma noi l’abbiamo un po’ ingigantito (per poter abbondare con il gustoso ripieno).

tortPreparate ora il ripieno mescolando bene tutti gli ingredienti (fidatevi del vostro gusto personale, io ad esempio adoro abbondare con la menta tagliuzzata fine e con la noce moscata).

Posizionate una pallina di ripieno e richiudete a triangolo il tortellino, assicurandovi di aver eliminato tutta l’aria. Giratelo poi sull’indice in modo da formare l’occhio centrale, ripetete fino all’esaurimento della pasta.

Per la crema cuocete le zucchine a rondelle in un soffritto leggero fatto con olio evo e scalogno, una volta rosolate passatele al mixer per ottenere un composto dolce e vellutato.

Pulite poi gli asparagi e ricavatene delle listarelle con il pela-patate.

A questo punto non vi resta che cuocere i tortellini in abbondante acqua salata per 5 minuti circa.

Intanto impiattate la crema ancora tiepida, le punte di asparagi e le acciughe, terminate con i tortellini ed un filo di olio evo.

Buon appetito da me ed Eleonora!

 

Vellutata di asparagi bianchi e polpo

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di asparagi bianchi
200 g di patate
0,5 l di brodo vegetale
200 g di polpo lesso o capesante grigliate
Prezzemolo

1 cipolla rossa

Procedimento:12919594_1161338247233274_265478257_o
Preparate un soffritto con olio evo e cipolla. Laciate imbiondire ed unite le patate sbucciate tagliate a tocchetti e gli asparagi a rondelle (lavateli ed eliminate parte delle estremità se fibrose). Fate rosolare ed unite il brodo poco alla volta fino a quando le patate risulteranno morbide, ci vorranno circa 20 minuti. Frullate quindi il tutto con un frullatore ad immersione ed impiattate con un ricciolo di polpo ed il trito di prezzemolo.