Fuori di Taste

Vediamo oggi come un curioso e appassionato di gastronomia può avventurarsi tra gli eventi del Fuori di Taste, soprattutto quei giovani studenti Fuori (fuori sede eh) che si trovano immersi in questo evento.

Ok, lo ammetto, in realtà questo mini post vuole essere un promemoria per le mie coinquiline che dovranno subire le mie scelte (così siete avvisate!)

Del tipo: “Ragazze sabato sera si va da X e poi domenica non si dorme perché alle 9:30 c’è l’evento da Y che poi si trasferisce da Z, va bene?!”.

E vedere nei loro occhi il terrore (misto a gioia) al pensiero di essere trascinate in giro per la città da una pazza esaltata (sì, parlo di me).

Comunque essendo anche io una studentessa fuori sede che va a lezione e macina km ogni giorno vi lascio qualche appuntamento interessante (and very cheap) a cui potete partecipare.

  • 08/03/17 Matrimonio all’italiana: il tè sposa il cioccolato

    Negozi La via del Tè – Venchi = degustazione abbinata di tè Earl Grey Imperiale La Via del Tè e cioccolatini Venchi con ripieno realizzato con la stessa miscela di tè nero al bergamotto. (Info: www.laviadelte.it)

evento gratuito

  • 09/02/17 Sushi nostrale

    Vivaio Milano = che ne dite di una festa nel vivaio? Un giardino in stile giapponese allestito nella serra e tanto sushi che parla toscano. Il Fuori di Taste si allarga alla provincia di Firenze e ospita 4 cuochi della Val di Sieve e del Mugello, che per l’occasione reinterpretano il sushi in chiave toscana. Stefano Frassineti della Locanda Toscani da Sempre e Edoardo Tilli di Podere Belvedere da Pontassieve, Cristian Borchi dell’ Antica Porta di Levante di Vicchio e Andrea Perini del ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli, si divertiranno a proporre ingredienti nostrali lavorati e ripensati secondo la logica orientale. Ad accompagnare le specialità nippo-toscane i vini dell’azienda Selvapiana di Rufina. (info e prenotazioni: 339.8895540
    www.facebook.com/events/1396077263776363/ )

prezzo: 25 euro

  • 10/03/17 La Puglia incontra il Piemonte (a metà strada)

    Osteria di Sopra – Eataly Firenze = Stefano Chiodi Latini (resident chef di Villa Somis) e Domenico Cilenti (xecutive chef,chef manager e patron del ristorante “Porta di Basso” di Peschici, in provincia di Foggia) si incontrano per una cena a quattro mani all’Osteria di Sopra diEataly. Il menu immaginato a 4 mani dalle due giovani promesse della cucina italiana è un viaggio gastronomico che vi porterà dalle Alpi al facendo incontrare i sapori del Nord e del SudItalia esattamente a metà strada, nella città che li ospita per questa inedita collaborazione. In collaborazione con Riserva San Massimo. (info e prenotazioni: 055.0153603 www.facebook.com/eatalyfirenze/ )

prezzo: 40 euro

  • 11/03/17 Aroma di tartufo con Truffle Experience

    Scuola di Arte Culinaria Cordon Bleu = amanti del tartufo? Da non perdere la caccia del diamante del bosco in collaborazione con Savini Tartufi. Al Cordon Bleu sarà organizzata una Truffle Experience per grandi e piccini. Un piccolo bosco nel centro della città per sperimentare l’esperienza unica di cercare, con i veri attrezzi del mestiere, il tartufo. Un premio in palio per chi riuscirà nell’impresa! 
    Per accogliere gli ospiti al meglio, un calice di vino e alcuni assaggi, rigorosamente al tartufo di Savini Tartufi, creati da Cordon Bleu. (info: 055.2345468 info@cordonbleu-it.com www.cordonbleu-it.comwww.savinitartufi.itwww.aromaitalia.cooking )

evento gratuito su prenotazione

  • 11/03/17 Spezie: In-fusion In-fashion / clothingS foodS drinkS

    Atelier Mimi Furaha = un percorso sensoriale che toccherà tutti i sensi: vista, tatto, gusto, olfatto e udito. Protagoniste le spezie: declinate nella moda (colori, sensazioni tattili, richiami etnici nelle collezioni di Atelier Mimi Furaha), nel cibo (degustazione a cura di Cookobio con le spezie di Tuttelespeziedelmondo) e nei cocktails (decotti, infusi e estratti di Me,Me). (info: 055.2344456 – 0572.318626 www.mimifuraha.itwww.cookobio.com 

evento gratuito

  • 12/03/17 Terræ Altrove Happening with Arcabi – La valmarecchia : Toscana, Romagna e Montefeltro una sola terra

    Caffè Michelangiolo = nello storico Caffè Michelangiolo, dove nacque la corrente pittorica dei Macchiaioli, Terræ Altrove vi trasporta in Valmarecchia, con i suoi prodotti tipici, formaggi, insaccati, confetture extra e la degustazione dell’originale “Migliaccio della Valmarecchia”. Il tutto accompagnato dall’ottimo Evviva Toscana I.G.P. Sangiovese e il Retrusco Cortona D.O.C. Sangiovese. (info: info@terraealtrove.it – press@terraealtrove.it www.terraealtrove.it )

evento gratuito

  • A tavola con i piccoli. Il brunch con Cucchiaino d’Argento e Alice, a gipsy in the kitchen.

    Feltrinelli RED = un menù molto speciale e tanti regali aspettano mamme, papà e bimbi per il brunch della domenica firmato Il Cucchiaino d’Argento, il nuovo magazine per mamme in cucina. Giovanna Camozzi, direttore editoriale e la famosa blogger Alice, a gipsy in the kitchen daranno il benvenuto e racconteranno il menù. (info: 055.219390 www.cucchiaio.it )

Menù à la carte

  • 13/03/17 Aperitivo caciarone con pizza fritta, lampredotto e birre

    Berberè Craft Pizza and Beer = Berberè propone una serata informale con un ospite d’eccezione, il mastro pizzaiolo Giovanni Santarpia, alla scoperta della pizza fritta e del cibo di strada per eccellenza a Firenze, il lampredotto. Ad accompagnare la pizza fritta una selezione di vini naturali, birre artigianali e tante chiacchere in compagnia di Giovanni Santarpia, Matteo e Salvatore Aloe e tutto lo staff Berberè. L’incasso della serata da berberè del 13 marzo (al netto dei costi della materia prima) sarà devoluto all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. (info e prenotazioni 055.2382946 www.berbere.it )

prezzo: 10 euro

  • 13/03/17 Delivery gourmet direttamente dal Sud

    Il Gourmettino = lunedì non rimanere a casa, vieni a conoscere il team foodora presso Il Gourmettino. Per concludere al meglio la giornata con un aperitivo, ti aspettiamo con una speciale degustazione gourmet di sfiziosità create ad hoc direttamente dal Sud. Ad accompagnarle un fresco calice di vino che ne esalterà il sapore! (info e prenotazioni: 055.2001237
    www.ilgourmettino.com/il-gourmettino-a-firenze/ )

prezzo: 10 euro

Insomma c’è di tutto, bisogna solo scegliere! E voi? Avete già decido?

Ci vediamo in giro per Firenze!

OPIFICIO FIORENTINO, innovativamente tradizionale!

Un menù creato ad hoc dallo Chef Jonathan Dreoni, la sincerità e purezza di Emiliano Alessi (manager e punto di riferimento) e un perfetto equilibrio tra tradizione, stagionalità e innovazione, queste sono le solide basi su cui è stato ideato Opificio Fiorentino.

Il locale ci ha ospitati per un pranzo speciale, alla scoperta di nuovi sapori, gusti e consistenze. Se volete conoscere meglio il locale ed il concept store vi rimando all’articolo di Mi’nfilo in cucina e alla pagina ufficiale! Il mio intento è invece comunicarvi l’eleganza delle proposte degustate e il perfetto intreccio tra storia-novità.

A partire dall’antipasto: fiori eduli fritti in pastella di farina di riso con gazpacho di pomodori e pepe verde. È stato come aprire una finestra a primavera: il profumo, i colori e l’emozione. Ma la cosa migliore è che i fiori sono stati preparati per essere non solo parte visiva e cromatica del piatto, ma vera e propria consistenza e gusto da assaporare lentamente.

Quello che davvero mi ha sorpreso è stata proprio la carnosità di questi fiori in pastella:

  • Begonia, pianta molto diffusa di cui esistono circa 900 specie, ma di cui possiamo mangiare solo la varietà Tuberhybridadi. È ottima anche per insalate e drink estivi, dato il suo leggero gusto acidulo.
  • Calendula, i cui fiori sono preziosissimi nelle scienze erboristiche; il suo aroma è spiccato e riconduce allo zafferano. I suoi fiori possono essere utilizzati cotti o crudi per la preparazione di svariate portate.
  • Tagete, ottimo come digestivo, è squisito sia insalate sia nelle fritture.
  • Fiori di Salvia, dal sapore simile a quello delle foglie, ma più delicato.

A seguire una selezione di salumi e formaggi per enfatizzare il legame con la tradizione e la terra, un risotto innovativo con speck, mela Granny Smith e un tocco curioso e aromatico di curry.

Come seconda portata ci hanno proposto un tenero e succulento filetto di manzo con riduzione di Etrusco (vino di punta dell’azienda Cennatoio, situata nel Chianti Classico) e delle sorprendenti nuvolette di animelle con prosciutto croccante al balsamico.

Dopo le nuvolette, ancora più soffice e godurioso è stato il finale golosissimo del “Dolce Firenzeaccompagnato da crema calda al Vin Santo, una specialità che riporta al passato e alla storia poiché creato da Gabriella Lombardini (mamma di Emiliano) nel 1990.

Questa grande varietà di proposte influenzate da gusti elaborati e speziati mostra l’apertura e la disponibilità al dialogo dell’Opificio con culture e tradizioni diversa e lontane.

La struttura del locale stesso mostra forti punti di contatto tra tradizione e innovazione, l’architetto Luca Baldini è infatti riuscito a ricreare forti richiami alle tipiche strutture chiantigiane ma al contempo inserire elementi dell’architettura industriale. Tutto è curato nei minimi dettagli, dalle posate ai coloratissimi piatti, dal servizio alla disposizione dei prodotti in vendita.

Insomma se volete scoprire il legame unico tra “Vino, sapore e arte” non vi resta che fare un salto da Opificio Fiorentino!

Faber Science Food Academy: scienza ai fornelli con docenti d’eccezione!

#FaberCappe: coloro che curano la cucina degli chef!

Perché? Poiché per avere un ambiente curato e vivere bene è di fondamentale importanza che ci sia un microclima equilibrato negli ambienti di lavoro.

Giovedì 3 Novembre ha inaugurato a Milano la Faber Science Food Academy; una serie di 5 lezioni di cucina tenute da esperti del settore.

Durante la prima giornata lo chef stellato Marco Sacco ha affrontato la teoria e la tecnica del “l’uovo alla Koque”. Si tratta di una sorta di rivisitazione della celebre carbonara in chiave piemontese, nello specifico rappresentante la località del lago di Mergozzo (dove si trova anche il ristorante dello Chef) e dei suoi prodotti tipici.

Dopo una breve introduzione riguardante gli svariati tipi di cottura dell’uovo (con forno a vapore/bollitura/termomix) siamo arrivati alla fase pratica.

Questi gli ingredienti essenziali:

  • Tagliolini all’uovo che soppiantano il bucatino laziale
  • Prosciutto crudo della Val Vigezzo che viene essicato e sbriciolato per essere poi utilizzato al posto del guanciale
  • Panna e burro in quanto grasso tipico del Nord Italia
  • Tuorlo d’uovo
  • Grana Padano in sostituzione del Pecorino Romano (essendo al di sopra del Po)
  • Gin ricavato dal ginepro alpino che si sposa perfettamente con l’affumicatura del crudo tradizionale

Preparazione:

Unire i tuorli, la panna, il grana ed il gin nel termomix fino al raggiungimento di 60°C in modo da ottenere una salsa non montata nè cotta ma cremosa e avvolgente.

Una volta cotti i tagliolini per pochi minuti farli saltare in padella con TANTO burro e acqua per permettere la corretta emulsione delle parti. Si avrà così una pasta ben condita e non unta a cui verrà poi aggiunta una sbriciolata di crudo croccante.

A questo punto entra in gioco la creatività del commensale, che diviene un maître romano capace di raccontare il piatto che ha di fronte interpretandolo con la propria fantasia.

A sua disposizione ci sarà: tagliolino, crudo essicato, cialda di latte ed infine, ultimo ma non meno importante, cremoso di tuorlo servito in guscio di uovo precedentemente cotto e stappato.

Ed ora non vi resta che sbizzarrirvi con la forchetta, dando al vostro piatto quel tocco di estro in più che renderà la vostra creazione stellata!

 

Sfida al tortellino!

Allora… Cosa ne dite? Siete pronti per la preparazione dei tortellini rivisitati? Io oggi mi sono esercitata con Eleonora Rubaltelli di Kitchen Trouble per la “Sfida al tortellino” organizzata dal ristorante I Portici Hotel Bologna che si terrà lunedì 9 maggio a Cibus!

In realtà questa è stata un po’ una sperimentazione perchè il tortellino non può essere nient’altro che quello classico, legato alla tradizione bolognese.

Questo piatto tipico racchiude in sè storie e leggende, personalmente il racconto che preferisco è quello che ricorda un locandiere che, ispirato dall’arrivo di una bella e giovane Marchesina, la spia dal buco della serratura e tira la sfoglia riproducendo le fattezze del suo ombelico.

Ma passiamo ora alla nostra ricetta:tort+

Ingredienti
Per la sfoglia (2 porzioni molto abbondanti)
2 uova
200 g di farina

1 cucchiaio di olio evo

Per il ripieno
250 g di ricotta
Un bel mazzetto di menta fresca
Noce moscata
Scorza di mezzo limone biologico
Sale (noi al limone)

Olio evo (noi aromatizzato al limone)

Per la crema e la decorazione
1 scalogno
2 zucchine
2 asparagi
Olio evo

Acciughe sott’olio

Procedimento:
Preparate la pasta setacciando con cura la farina sulla spianatoia, formate la classica fontana, mettete al centro le uova con un pizzico di sale ed un cucchiaio di olio evo. Sbattete poi le uova ed incorporate la farina con la punta delle dita lavorando per una quindicina di minuti il composto in modo che tutto sia ben amalgamato. Formate poi una palla omogena e lasciatela riposare per mezz’ora.

Tirate poi la sfoglia con il mattarello o con l’apposita macchinetta. Noi abbiamo optato per la via più faticosa, quindi, armate di tanta pazienza, abbiamo lavorato e tirato la pasta allargandola fino a formare un grande disco di spessore fine ed omogeneo. Va fatta poi riposare circa 10 minuti ricoperta da un canovaccio e tagliata con la rotella in quadrati di 3-4 cm. Il vero tortellino è abbastanza piccolo ma noi l’abbiamo un po’ ingigantito (per poter abbondare con il gustoso ripieno).

tortPreparate ora il ripieno mescolando bene tutti gli ingredienti (fidatevi del vostro gusto personale, io ad esempio adoro abbondare con la menta tagliuzzata fine e con la noce moscata).

Posizionate una pallina di ripieno e richiudete a triangolo il tortellino, assicurandovi di aver eliminato tutta l’aria. Giratelo poi sull’indice in modo da formare l’occhio centrale, ripetete fino all’esaurimento della pasta.

Per la crema cuocete le zucchine a rondelle in un soffritto leggero fatto con olio evo e scalogno, una volta rosolate passatele al mixer per ottenere un composto dolce e vellutato.

Pulite poi gli asparagi e ricavatene delle listarelle con il pela-patate.

A questo punto non vi resta che cuocere i tortellini in abbondante acqua salata per 5 minuti circa.

Intanto impiattate la crema ancora tiepida, le punte di asparagi e le acciughe, terminate con i tortellini ed un filo di olio evo.

Buon appetito da me ed Eleonora!

 

Trulli Love – Vieni a MANGIARE in Puglia

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Ottimo calice di Greco fresco e taralli di grano arso

Milano, giovedì sera.

La situazione è questa: io e la mia amica fidata che corriamo tra una metro e l’altra (riuscendo nella fretta a sbagliare anche la direzione). In tutto ciò spuntiamo al Duomo e arriviamo, anche in anticipo, al locale (Trulli Love) dove ci aspetta un’invitante cena pugliese.

Appena entriamo veniamo accolte con gentilezza da uno dei proprietari, Verio Merafina, che ci offre una squisita focaccia barese (ma di quelle V-E-R-E) con pomodorini ciliegini e olive nolche, focaccia di grano arso (che così gustosa non l’avevo mai provata prima) e un sandwich di eglefino, melanzane e mimosa di uova sode. Il tutto innaffiato da un fresco Spumante Rosa.

Focaccia di grano arso con cime di rapa e burrata
Focaccia di grano arso con cime di rapa e burrata
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Polpo grigliato su vellutata di ceci

Il locale è moderno, con cucina a vista e un affascinante lampadario di cui non ci si può dimenticare facilmente. Ci accomodiamo al piano superiore per dare inizio alla cena. Greco, sfogliata di carciofi e polpettine di baccalà per antipasto, seguite da risotto di capesante. Il piatto vincente è stato però il polpo su vellutata di ceci con un accentuato profumo di rosmarino. Ovviamente non potevamo aspettarci di concludere la cena in leggerezza, così abbiamo avuto il piacere di provare anche i famosi bocconcini di Cisternino. Per addolcirci ci hanno poi proposto un delicato ma intenso budino di nocciole accompagnato da ottimo Monrose.

Finita la cena, una bella camminata non ce la toglie nessuno perché, si sa, un pasto pugliese non può giustamente essere LIGHT! Il ristorante ha anche la fortuna di godere di ottima posizione, così ci ritroviamo in centro città.

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Budino di nocciole con dressing di cioccolato di Modica

Trulli Love unisce la passione autentica per il buon cibo, la ricerca della qualità, della materia prima e l’esperienza per dare vita ad un locale che serva come punto di riferimento per chi desidera genuinità ad un elevato rapporto qualità/prezzo. Questo è solo uno, ed il primo, dei punti a cui seguirà una catena di ristoranti nelle principali capitali europee, asiatiche e del medio oriente.

Quindi, cosa aspettate? Venite a mangiare in Puglia!

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Il Team