Brownies con Nocciolata e frutta secca

San Valentino è passato, io sono in piena sessione esami e domani torno a Firenze. Ultimamente sono assente, latito dal blog ma giro mezza Italia in 3 giorni.
Sono felice, ma anche stressata.
Sono sempre impegnata ma fondamentalmente non riesco a concludere un granché.

Firenze, Milano, Torino, Bergamo…

“..Ho voglia di ricominciare, lasciare tutto e andare

Cambiare giro e poi trovare un’latra direzione

Ho voglia di emozioni nuove, la giusta dimensione

Per ritrovare un po’ di ossigeno..”

L’unica cosa che mi riesce ancora bene, per cui trovo sempre un po’ di tempo e mi da tante soddisfazioni è la cucina.

Quindi basta con le parole, accendete il forno e azionate le fruste, si comincia!

Ingredienti:
100 g zucchero semolato
100 g burro
70 g farina
50 g frutta secca (mandorle, noci, nocciole, pinoli..)
6 g lievito vanigliato

2 uova

Procedimento:
Sciogliete in un pentolino la Nocciolata con il burro e lasciate intiepidire.
In una ciotola montate le uova con lo zucchero fino a renderle spumose, poi unite la farina setacciata ed il lievito. Una volta amalgamato il tutto aggiungete anche la Nocciolata, ormai tiepida, e la frutta secca spezzettata.
Infine versate il composto in una teglia rettangolare rivestita di carta forno e cuocete a 180° per 30 minuti.

Pane dolce con datteri e frutta secca

Ingredienti:

75 g farina 0
100 g farina di farro integrale
75 g farina di grano integrale
10 g lievito di birra fresco
150 ml acqua tiepida
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di miele Rigoni di Asiago
50 g  di noci/ nocciole/ mandorle
50 g datteri al naturale
1/2 cucchiaino di cannella macinata
un pizzico di sale

Procedimento:

Per prima cosa unite gli ingredienti secchi (farine, sale, datteri tritati, frutta secca spezzettata e cannella). Sciogliete poi il lievito nell’acqua tiepida con il miele facendo attenzione a non lasciare dei residui sul fondo.
Ora unite all’impasto secco l’olio e l’acqua (in cui avete aggiunto il lievito) e lavorate il tutto per una decina di minuti fino a ottenere un’impasto morbido ed elastico.

Formate poi le palline e mettetele a lievitare in una tortiera tonda ricoperta da carta forno.
Lasciate lievitare per 2 ore.

Passato questo tempo infornate a 180°C per circa 30 minuti.

Una volta pronti spennellateli subito con un cucchiaio di miele e serviteli con burro, marmellata o confettura.

OPIFICIO FIORENTINO, innovativamente tradizionale!

Un menù creato ad hoc dallo Chef Jonathan Dreoni, la sincerità e purezza di Emiliano Alessi (manager e punto di riferimento) e un perfetto equilibrio tra tradizione, stagionalità e innovazione, queste sono le solide basi su cui è stato ideato Opificio Fiorentino.

Il locale ci ha ospitati per un pranzo speciale, alla scoperta di nuovi sapori, gusti e consistenze. Se volete conoscere meglio il locale ed il concept store vi rimando all’articolo di Mi’nfilo in cucina e alla pagina ufficiale! Il mio intento è invece comunicarvi l’eleganza delle proposte degustate e il perfetto intreccio tra storia-novità.

A partire dall’antipasto: fiori eduli fritti in pastella di farina di riso con gazpacho di pomodori e pepe verde. È stato come aprire una finestra a primavera: il profumo, i colori e l’emozione. Ma la cosa migliore è che i fiori sono stati preparati per essere non solo parte visiva e cromatica del piatto, ma vera e propria consistenza e gusto da assaporare lentamente.

Quello che davvero mi ha sorpreso è stata proprio la carnosità di questi fiori in pastella:

  • Begonia, pianta molto diffusa di cui esistono circa 900 specie, ma di cui possiamo mangiare solo la varietà Tuberhybridadi. È ottima anche per insalate e drink estivi, dato il suo leggero gusto acidulo.
  • Calendula, i cui fiori sono preziosissimi nelle scienze erboristiche; il suo aroma è spiccato e riconduce allo zafferano. I suoi fiori possono essere utilizzati cotti o crudi per la preparazione di svariate portate.
  • Tagete, ottimo come digestivo, è squisito sia insalate sia nelle fritture.
  • Fiori di Salvia, dal sapore simile a quello delle foglie, ma più delicato.

A seguire una selezione di salumi e formaggi per enfatizzare il legame con la tradizione e la terra, un risotto innovativo con speck, mela Granny Smith e un tocco curioso e aromatico di curry.

Come seconda portata ci hanno proposto un tenero e succulento filetto di manzo con riduzione di Etrusco (vino di punta dell’azienda Cennatoio, situata nel Chianti Classico) e delle sorprendenti nuvolette di animelle con prosciutto croccante al balsamico.

Dopo le nuvolette, ancora più soffice e godurioso è stato il finale golosissimo del “Dolce Firenzeaccompagnato da crema calda al Vin Santo, una specialità che riporta al passato e alla storia poiché creato da Gabriella Lombardini (mamma di Emiliano) nel 1990.

Questa grande varietà di proposte influenzate da gusti elaborati e speziati mostra l’apertura e la disponibilità al dialogo dell’Opificio con culture e tradizioni diversa e lontane.

La struttura del locale stesso mostra forti punti di contatto tra tradizione e innovazione, l’architetto Luca Baldini è infatti riuscito a ricreare forti richiami alle tipiche strutture chiantigiane ma al contempo inserire elementi dell’architettura industriale. Tutto è curato nei minimi dettagli, dalle posate ai coloratissimi piatti, dal servizio alla disposizione dei prodotti in vendita.

Insomma se volete scoprire il legame unico tra “Vino, sapore e arte” non vi resta che fare un salto da Opificio Fiorentino!

Kale chips

-7,-6,-5… insomma è quasi Natale!

Il freddo si fa sentire ma qui della neve ancora nessuna traccia, al suo posto il sole illumina queste mattinate. La luce che entra dalla finestra della cucina è così intensa e stupenda che ti fa venire voglia di metterti subito al lavoro e sfornare biscotti alla cannella come se non ci fosse un domani.

Oggi però vi lascio una ricetta veloce per gli aperitivi natalizi più leggeri e salutari (per capirci: tra una lasagna ed un panettone).

Ingredienti:
200 g cavolo nero
olio evo

sale

Procedimento:
Riscalda il forno a 180°C.
Intanto che il forno va in temperatura, monda il cavolo nero ed elimina la parte centrale più dura. Taglia poi il cavolo a strisce e mettilo in una ciotola capiente con un cucchiaio di olio evo ed un pizzico di sale. Mischia il tutto con le mani e disponi accuratamente su una placca coperta da carta forno.
Cuoci per 10 minuti, risulteranno croccanti e saporite!

Crema di Kale (vegan)

Già lo riesco a percepire nell’aria, il profumo del Natale, che sa di burro fuso, biscotti alla cannella e zuppa confortante. Mi devo iniziare a preparare in vista delle feste, delle cene e dei brindisi. Fortunatamente a volte ciò che è buono fa anche bene, come ad esempio il Superfood del momento, il KALE lanciato da Insal’Arte di OrtoRomi, a basso contenuto calorico, fonte di vitamina K (importante per la corretta coagulazione del sangue) e B6 (aiuta a ridurre la stanchezza e l’affaticamento).

Solitamente adoro combinarlo con frutta fresca e secca per creare fantastiche insalate ma, soprattutto in questo periodo invernale, può essere consumato anche cotto come base di ottime vellutate. Quindi cosa aspettate? Qui sotto vi lascio una ricetta sana, gustosa e calda per queste serate di freddo pungente!

INGREDIENTI per 4 persone:
500 g di Kale
1 spicchio di aglio
1 patata grande
Olio evo
Sale
Peperoncino

Mandorle tostate

PROCEDIMENTO:
Per prima cosa pelate e tagliate la patata a cubetti, lessatela poi insieme al Kale per 15/20 minuti in abbondante acqua bollente leggermente salata. Scolate il tutto conservandone l’acqua di cottura.
In una padella fate scaldare un filo di olio evo e rosolate l’aglio con un peperoncino. Quando l’olio avrà preso sapore eliminate l’aglio e saltate le verdure precedentemente cotte. Unite poi un mestolo dell’acqua tenuta da parte e con l’aiuto di un frullatore ad immersione ottenete una crema omogenea.
Servite con aggiunta di crostini di pane o mandorle tostate e un filo di olio evo.